È un dato di fatto, sotto gli occhi di tutti, la circostanza per la quale le Istituzioni che disciplinano e regolano la nostra attività e le nostre esigenze di liberi imprenditori, ci separano ed allontanano ogni giorno e fanno in modo che non si abbia alcuna voce in capitolo ed alcun potere “contrattuale” proprio nei momenti in cui è necessario disciplinare e regolamentare la nostra attività.

Mi si perdoni il ricorso a luoghi comuni ma il loro motto è “divide et impera” la mia filosofia è “l’unione fa la forza”!

È noto a tutti che altre categorie di operatori del comparto della sanità si siano uniti nel perorare le loro prerogative raggiungendo risultati ed ottenendo tutele che, in principio, parevano insperabili. I podologi lo hanno fatto!
Siamo tutti ben consapevoli che le paventate riforme del Nomenclatore tariffario, lungi dal restare parole morte su pile di fogli giacenti nelle aule parlamentari, diventeranno molto presto norme vigenti che, nascondendosi dietro la pretesa di un riordino del settore, andranno, in realtà, ad incidere rovinosamente sulle nostre attività lavorative penalizzandole nostre Aziende e noi, già costretti a lottare quotidianamente contro una burocrazia Kafkiana.
Perché, mi chiedo, perché non reagire tutti insieme, in maniera coesa, a questo stato di cose? All’inerzia di chi dovrebbe tutelare i nostri interessi?
Grazie a quanti hanno creduto a questa visione di insieme, utenti, medici, tecnici ortopedici ed operatori del settore, è nata “Chimera”, un’idea, che non vuole essere né un’associazione né un movimento politico, con lo scopo di unire realtà associative che difficilmente dialogano tra e realtà aziendali che non appartengono ad alcuna associazione, sotto un’unica voce e con un unico obiettivo: tutelare i nostri interessi nella salvaguardia della qualità del servizio offerto.

Email: info@progettochimera.it

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